Cosa cura l’ipnosi

L’Ipnoterapia analitica è impiegata in ambito terapeutico per il trattamento di disagi di natura psicosomatica e psicologica:

E’ uno strumento semplice, ma di provata efficacia, complementare (e non “alternativo”) alle tradizionali terapie psicoanalitiche del profondo, psico-comportamentali e psicofarmacologiche.

Attraverso le sue svariate metodiche, che spaziano dall’intervento diretto sul sintomo a sofisticate strategie di ristrutturazione di credenze e di personalità, può essere utilizzata da molti specialisti nel contesto delle loro specifiche competenze.

Psicoterapeuti e psichiatri possono impiegare l’ipnositerapia per intervenire nelle diverse forme di nevrosi, nei disturbi somatoformi, nelle diverse dipendenze (alcool, tabacco, droga), nei disturbi sessuali di origine psicogena, nei disturbi alimentari.

Gli anestesisti la usano nel controllo del dolore, nella preparazione agli interventi chirurgici e nel post operatorio.

Gli ostetrici e i ginecologi nella preparazione e nella conduzione del parto e nei disturbi ginecologici psicosomatici.

Gli odontoiatri nel controllo delle fobie, delle ansie e del dolore (ipnodontria).

Gli oncologi nelle diverse fasi della malattia; e negli ultimi anni anche in oncologia come strumento del sostegno psicologico (quando è impiegata come tecnica di rilassamento) e nella eliminazione degli effetti collaterali alle diverse terapie quali la nausea, il vomito, l’eccessiva stanchezza e ovviamente nella gestione delle diverse emozioni negative..

Utile nella gestione delle emozioni, alla realizzazione della calma e al potenziamento del sistema immunitario; Viene sempre più utilizzata con buoni risultati nel controllo delle emozioni (disturbi d’ansia, attacchi di panico, rabbie, tristezze, e delle dipendenze (alcol, fumo, droghe), attraverso le varie forme di psicoterapia e ipnositerapia.

È impiegata in ostetricia nella preparazione e nella conduzione del parto, in odontoiatria nelle varie fobie da studio dentistico e come analgesico, in dermatologia nelle diverse forme di malattie psicosomatiche.

Negli ultimi anni anche in oncologia come strumento del sostegno psicologico (quando è impiegata come tecnica di rilassamento) e nella eliminazione degli effetti collaterali alle diverse terapie quali la nausea, il vomito, l’eccessiva stanchezza e ovviamente nella gestione delle diverse emozioni negative.

L’ipnosi può distorcere percezioni di stimoli effettivamente esistenti creando illusioni e può modificare la percezione del mondo esterno (si possono percepire stimoli che in realtà non ci sono o non percepire quelli che sono presenti;

Può modificare il vissuto sensoriale; il vissuto di schema corporeo e in particolare è possibile un controllo sul dolore.

Il soggetto in ipnosi può orientare con facilità la propria introspezione nei diversi settori del suo organismo, può ampliare o ridurre le sensazioni che provengono dall’interno del suo corpo, può alterare i parametri fisiologici avvertibili come il battito cardiaco, il ritmo respiratorio, la temperatura cutanea.

Può determinare cambiamenti nella continuità della memoria (amnesie parziali o totali).

È inoltre possibile accentuare la possibilità di ricordare; è possibile che il soggetto ricordi esperienze anche molto remote.

Possono essere modificate le emozioni sia nella direzione dell’accentuazione sia nella direzione opposta della riduzione e vi è inoltre la possibilità di passare repentinamente da un’emozione all’altra in relazione ai suggerimenti che vengono impartiti dall’ipnotista.

Attraverso l’ipnosi il soggetto può apprendere a smorzare la sua risonanza emotiva.

In ipnosi esiste la possibilità di alterare la qualità e la quantità del controllo della muscolatura volontaria, della motilità e in particolare di modificare le funzioni del sistema neurovegetativo (credute al di fuori di ogni controllo volontario), del sistema neuroendocrino e del sistema immunitario.

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