Neurologia

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Tel. 081.5793330 – 340.5392770

Il Settore di Neurologia e di Medicina Integrata  è curato dal dott. Ruocco Aldo che, in tali campi,  vanta un’esperienza di oltre 40 anni. Egli è coadiuvato nel suo lavoro dalla Dott.ssa Claudia Ruocco ( Psicologa e Psicoterapeuta ).

Principali patologie trattate:

  • Nevrosi
  • Ansia
  • Depressione
  • Cefalee
  • Nevralgie
  • Insonnia
  • Epilessia
  • Vasculopatie cerebrali
  • Polinevriti
  • Patologie dello spettro autistico dei bambini ( tecnica ABA ).
  • Sindrome di Gilles de la Tourette
  • Malattie  neurodegenerative ( da lievi  disturbi cognitivi fino a  patologie più  importanti quali  demenza  di  Alzheimer, Parkinson etc…; esse  vengono approcciate sia da un punto di vista farmacologico che con l’ausilio di  Test di valutazione neuropsicologica utile per una più precisa diagnosi.

Le varie patologie ma, in particolar modo le malattie neurodegenerative, vengono curate sia con tradizionali farmaci allopatici che  con  rimedi di tipo naturale ( omeopatici, omotossicologici, fitoterapici ); questi ultimi, anche per la loro grande azione antiossidante, anti-radicali liberi, drenante e disintossicante, risultano essere di grande utilità in questo tipo di malattie.

I risultati sono, a volte, sorprendenti, frutto dell’integrazione dell’approccio neurologico e psicologico al quale vengono sottoposti i pazienti che, dal loro primo ingresso nello Studio,  vengono regolarmente monitorati e seguiti nel loro percorso di cura.

Non viene tralasciato il contatto telefonico al quale ogni paziente può ricorrere nella fascia oraria 9.00-20.00.

DISTURBI COGNITIVI  E FORMA PRECOCE DI ALZHEIMER – PARKINSON

I disturbi cognitivi sono alterazioni delle più alte funzioni cerebrali quali intelligenza, attenzione, memoria, abilità di giudizio, pianificazione, programmazione delle attività e funzioni prassiche (successione delle attività), abilità visuospaziali, linguaggio, lettura e scrittura.

In età adulta un’alterazione di tali funzioni causa non poche difficoltà nell’adattamento socio/lavorativo, specialmente quando associata ad ansia, insicurezza e depressione.

Se il decadimento cognitivo è lieve, si ha una condizione clinica caratterizzata da una sfumata difficoltà in uno o più domini cognitivi (memoria, attenzione o linguaggio), tale però da non compromette le normali attività di una persona.

Questo status viene definito con l’acronimo inglese MCI ( Mild Cognitive Impairment ).
Frequentemente, i pazienti affetti da MCI presentano un significativo deficit di memoria, che può accompagnarsi ad un minor coinvolgimento di altre funzioni cognitive, quali il linguaggio, le abilità visuo-spaziali, le funzioni esecutive, le capacità di ragionamento.

Le persone con MCI di solito incontrano qualche difficoltà ad ultimare alcuni compiti complessi. L’MCI è un fenomeno tutt’altro che unitario e generalmente si riferisce a uno stato di transizione tra il normale invecchiamento e la demenza lieve. Per tale motivo, alcuni pazienti, possono avere difficoltà nel ricordare avvenimenti o fatti avvenuti poche ore o pochi giorni prima, oppure avere difficoltà durante una conversazione, o avere momenti di disorientamento, perdita di interesse nelle proprie attività abituali, nei propri hobbies, con possibile tendenza depressiva e disturbi del sonno.

Classificazione del MCI
– MCI amnesico: quando la persona lamenta un deficit di memoria isolato.
– MCI non amnesico: quando la persona presenta un deficit isolato in una dominio cognitivo diverso dalla memoria, quale attenzione, linguaggio o funzioni esecutive.
– MCI multidominio: quando la persona presenta deficit in più di una funzione cognitiva.

Come fare la diagnosi ?

L’esame neuropsicologico è, sicuramente, un test di grande utilità per valutare un disturbo cognitivo; esso consiste nella somministrazione di una serie di test ( semplici domande, calcoli, elaborazione o riproduzione di  immagini da parte del paziente ) che valutano alcune tra le più importanti funzioni cognitive (memoria, attenzione, linguaggio, funzioni esecutive, funzioni visuo-spaziali e prassiche, ragionamento logico, memoria di lavoro, etc.). A questi test viene dato poi un punteggio ( più o meno significativo ) che va valutato e integrato con ulteriori indagini ( RMN, TAC, SPECT ), da parte dello specialista.

 

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