Come si esegue una seduta di massaggio cinese

MASSAGGIO TUINA

Il trattamento Tuina può essere fatto sia con paziente seduto che disteso sul lettino.

Normalmente non vengono usati oli, talco o altre sostanze più o meno emollienti.

Viene eseguito su tutto il corpo ma, in modo particolare, sulle zone dolenti, affette da contratture o su punti e meridiani di agopuntura in relazione allo squilibrio energetico presentato dal paziente.

Le manovre sono varie ma, in genere, vengono effettuate quelle principali mentre si demandano a casi particolari l’utilizzo di manovre secondarie.

La durata di un trattamento varia dai 30′ ai 40′.

Tale massiaggio può essere abbinato al Metodo Dorn-Breuss con risultati ancora più evidenti.

MASSAGGIO CIRCOLATORIO

Durante la seduta vengono esegue manovre che hanno lo scopo di aiutare il ritorno venoso del sangue, seguendo il percorso delle vene dal basso verso l’alto.

Manovre principali:

  • Impastamento: effettuata a due mani, consistente nell’impastare il tessuto allungando i muscoli per migliorare la circolazione, l’assorbimento di sostanze nutritive attraverso il flusso sanguigno e l’eliminazione delle tossine. Le stimolazioni leggere interessano la pelle e lo stato superficiale dei muscoli, quelle più intense agiscono sugli strati muscolari profondi.
  • Sfioramento: migliora la circolazione, e rilascia i muscoli; viene compiuto con movimenti lenti, che rilassano, e movimenti energici, che stimolano e indirizzano il sangue a scorrere nella giusta direzione.
  • Percussione: si effettua battendo i pugni o le mani verticalmente sulla pelle del paziente; praticato alla fine del massaggio, possiede proprietà ricostituenti e stimolanti. Massaggiando energicamente la pelle con il pollice e le nocche delle dita, si libera la tensione muscolare nei trigger point.

La seduta può durare fino a 60 minuti, durante la seduta possono essere usati oli neutri, o oli essenziali,

MASSAGGIO THAILANDESE

Il massaggio thailandese, di solito, è eseguito su di un materassino poggiato sul pavimento. Non viene applicato olio e il paziente rimane vestito con abiti molto comodi (pantaloni larghi, t-shirt) in modo che il corpo possa muoversi facilmente.

Non è un trattamento doloroso perché il terapeuta agisce con pressioni morbide e, solo qualche volta più forti. per ripristinare il flusso d’energia in tutto l’organismo. Una seduta può durare anche più di 1 ora.

Prima del massaggio il terapista si concentra inginocchiandosi accanto al paziente; poi pone il palmo della mano destra sul ventre del paziente e, successivamente, inizia il massaggio ad un ritmo coordinato con la respirazione del paziente per portarlo in uno stato di armonia.

Il terapeuta “ascolta” la pulsazione del cliente e lo cullerà gentilmente e ritmicamente prima di iniziare ad applicare gli stiramenti e le pressioni. Controlla la pulsazione aiuta, continua a concentrarsi sul paziente facendolo rilassare.

Nell’esecuzione del massaggio thai il terapeuta utilizza diverse parti del suo corpo (mani, pollici e rimanenti dita, palmi, gomiti, avambraccia, piedi, talloni, ginocchia,…) ed effettua varie “manipolazioni” (compressioni, estensioni, torsioni, stiramenti, impastamenti, piccoli tocchi a mani giunte sulla schiena, scuotimenti, sollevamenti, blocco del corpo e degli arti, “camminata” con i talloni e l’incavo dei piedi sulla schiena del paziente.

METODO DORN – BREUSS

Il Metodo Dorn e il Massaggio Breuss sono due metodi che possono essere affiancati, tranquillamente al massaggio Tuina.

Essi vengono utilizzati nelle problematiche della colonna vertebrale e delle articolazioni collegate direttamente o indirettamente, alla colonna vertebrale.

Metodo Dorn: è un massaggio profondo ma delicato eseguito lungo le apofisi spinose della colonna a livello cervicale e dorso/lombare associato a movimenti basculanti degli arti sup. o inf.

Viene utilizzato per rilassare i tessuto e muscoli e per risolvere piccoli blocchi articolari. Prima del trattamento viene fatta una valutazione della colonna, dei disallineamenti vertebrali e delle eventuali differenze di lunghezza degli arti inf., per cui, dismetria e disallineamenti, vengono corretti. Questo metodo si affianca, spesso, al massaggio Breuss che viene fatto usando olio di iperico; quest’ultimo, massaggiato delicatamente sulla colonna, viene facilmente assorbito dai dischi, in modo che essi diventino più spessi, morbidi ed elastici.

Rudolf BreussMetodo Breuss: a paziente prono con la colonna cervicale in asse a quella dorso/lombare, il terapeuta massaggia delicatamente la colonna vertebrale partendo dalla cervicale e raggiungendo il sacro, tenendo la mani sovrapposte (il palmo di una mano viene poggiato sulla colonna mentre l’altra mano viene poggiata sulla precedente).

Successivamente, partendo dal centro della colonna dorsale (a livello D9-D10), si opera una sorta di streching della colonna a due mani (una mano scivola verso l’alto, l’altra verso il basso); in questo modo si compiono pressioni/sfregamenti per almeno 10 volte senza l’uso di olio, al fine di creare un l’effetto stretching.

Successivamente si applica una buona quantità di olio sulla colonna che viene massaggiata su e giù, a due mani sempre per almeno 10 volte.

Poi, con l’indice e il medio si esegue, un massaggio lungo la spina dorsale, lateralmente ai processi spinosi con una decisa ma leggera pressione per almeno 10 volte.

Infine, partendo dal basso (dalla parte superiore dei fianchi), si massaggia tutta la zona lombo/dorsale fino al collo e viceversa con le due mani per altre 10 volte.

Fase energizzante: Alla fine del trattamento precedente, si passa al trattamento energizzante.

Dopo aver aggiunto olio su tutta la colonna vertebrale, questa viene coperta con un foglio di seta-carta (carta giapponese) con il lato lucido rivolto verso la cute.

Si massaggia delicatamente la colonna dall’alto verso il basso in modo armonioso, alternando le due mani poggiate col palmo.

Fase di magnetizzazione: Il trattamento si chiude con la fase di magnetizzazione.

Se il terapeuta è sul lato sinistro del paziente, poggia le mani sulla parte bassa della schiena (sacro e zona lombare), tenendo le mani ad una distanza di almeno 20 cm una dall’altra, per circa un minuto; successivamente cambia posizione delle mani verso l’alto per coprire il resto della colonna. L’ultima posizione è quella con una mano vicino al collo e l’altro al sacro con le dita rivolte verso il basso.

Quando la magnetizzazione è terminata, il terapeuta pulisce l’aura (campo energetico) 3 volte toccando leggermente il corpo e altre 3 volte accarezzandolo verso il basso senza toccare il corpo.

Per finire il terapeuta, con indice e pollice della mano destra uniti, compie un movimento dal basso verso l’alto (coccige-testa), come nell’atto di chiudere una cerniera, fino ad arrivare alla fronte del paziente (terzo occhio).

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