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Come si esegue l’EAV

Come si esegue l’EAV

Il paziente viene disteso sul lettino con mani e piedi scoperti e il medico pone l’elettrodo neutro in una mano del paziente e l’elettrodo a puntale sui punti da esaminare, valutando prevalentemente i punti Jing e quelli di controllo dei vari meridiani.

Dopo di ciò legge la corrente segnata sull’apparecchio di EAV

Ricordiamo che, come stabilito da Ohm con la sua legge, in un conduttore (in questo caso il punto di Agopuntura) passa tanta più corrente quanto più è minore la resistenza (A = V x R). I valori misurati vengono visualizzati su un quadrante con una scala da 0 a 100 unità, dette US (unità scala): lo zero indica la massima resistenza (minima conducibilità) ed il 100 la resistenza minima (massima conducibilità).

Quando l’organo correlato ad un dato punto è sano, permetterà il passaggio di una corrente di circa 8-10 microAmpere, e la scala dello strumento indicherà un valore di 50 US.

In presenza di un organo non sano, l’indice dello strumento scende al di sotto delle 50 US (caduta dell’indice), segnalando così una debolezza funzionale o carenza energetica, tanto più seria quanto più il valore si avvicina allo zero. Quando l’indice dell’apparecchio va al di sopra delle 50 US, ci si troverà di fronte ad una intossicazione e/o infiammazione.

Il modello più perfezionato dell’Elettroagopuntura secondo Voll (EAV) èil Computerized Electrodermal Screening (CEDS).

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