Disintossicazione amalgame dentarie

Come e perchè rimuovere le amalgame

Prima di rimuovere un’amalgama dentaria, il paziente deve essere sottoposto a trattamento disintossicante e drenante per evitare che, in seguito alla rimozione dell’amalgama, le sostanze tossiche contenute in essa, vengano assorbite dall’organismo. Utili, a questo scopo, sono i prodotti omeopatici/omotossicologici, che verranno scelti in base alle caratteristiche cliniche del paziente.

Chiaramente, per la rimozione, bisogna affidarsi ad un dentista che sia in grado di usare tecniche idonee per la rimozione ( barriera di gomma, ossigenoterapia etc. ) al fine di evitare l’assunzione di tossci che si liberano con le manovre di rimozione.

 

Perchè:

Ogni giorno ci troviamo a combattere contro l’inquinamento, il contatto con sostanze tossiche dell’aria, dell’acqua, del cibo e, grande attenzione bisogna porre alle leghe metalliche usate per la costruzione delle protesi dentarie, che dovrebbero essere concepite in modo tale da non nuocere all’organismo. Per questo è necessaria una disintossicazione da amalgame dentarie.

In genere, la base di queste leghe è l’Oro, al quale sono associati altri componenti metallici quali Mercurio, Palladio, Indio, Iridio,  Gallio, Argento, Titanio, Rame.

Esse, durante i processi di fusione e di preparazione del manufatto protesico, sviluppano sia in superficie che in profondità ossidi che, a contatto con la saliva e con i tessuti parodontali, rilasciano ioni metallici che hanno azione tossica sia localmente che in tutto l’organismo.

La causa che rende instabile una lega d’oro, di titanio etc, è dovuta al suo potenziale elettrochimico (carica elettrica presente in tutti gli elementi metallici), che induce il rilascio degli ioni metallici nell’organismo per cui, nel passaggio di stato che si ha durante la lavorazione delle leghe, cioè durante la fusione, essa subisce alterazioni del reticolo cristallino rilasciando elettroni.

Il flusso di ioni che si genera tra metallo e tessuto organico, produce una differenza di potenziale che, anche se piccola, può considerarsi patologica.
La formazione di ossidi metallici delle leghe è responsabile della reazione di ionizzazione dei metalli verso i tessuti.

Il mercurio, uno dei principali componenti dell’amalgama (52%), associato al 48% di una lega a base di Argento(16%), Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%),  dopo circa venti anni, non è più presente nell’otturazione per cui si può ritenere che esso sia stato assorbito dall’organismo in grande quantità in tutto questo periodo.

I metalli pesanti che sono presenti nell’amalgama, sono soprattutto veleni enzimatici, in quanto essi spiazzano i coenzimi metallici speciee in presenza di una carenza di Ferro, Rame, Zinco; si hanno così disturbi della funzione enzimatica e della sintesi dell’emoglobina; immessi nella bocca, producono un cortocircuito elettrico sulle terminazioni nervose della mucosa buccale, in quanto sono immessi in un ambiente bagnato da liquido salino che risulta essere un ottimo conduttore delle energie bioelettroniche. La risultante è caratterizzata da cortocircuiti fra le terminazioni nervose della mucosa, lingua, palato, gola e con modificazione anche il pH della saliva.

Attualmente l’alternativa alle amalgame è costituita da resine composite, ceramica e oro che possono essere utilizzati purché siano testati e bio-compatibili con il soggetto. Buona norma comunque è ricoprire, se possibile, ogni tipo di metallo presente nella bocca, con idrossido di calcio, per avere un minore danno.

Le otturazioni in amalgama, essendo metalliche sono sottoposte ad espansione e contrazione, a causa delle variazioni di temperatura che si verificano frequentemente nella bocca, per cui possono rompersi e spezzare i denti.

Nonostante la sua tossicità, l’amalgama dentale ha, comunque, alcuni pregi:
– E’ economica
– La sua applicazione è molto più semplice rispetto ad altri sistemi adesivi di restauro dentale.
– La struttura dell’amalgama dentale, inoltre, la rende adatta al restauro di grosse cavità
– L’amalgama dentale è carica di ioni positivi, il che la rende inconciliabile con la proliferazione batterica.
– Dura nel tempo

Sintomi clinici da intossicazione da amalgama:

  • Generali: tremori, tremor mercurialis, sonnolenza, inappetenza, stanchezza, stress, facoltà di reazione in diminuzione, invecchiamento precoce, anormale funzionalità delle ghiandole endocrine.
  • Nervosi: cefalee, emicranie, nevralgie faccialimalattie nervose e degenerative dei nervi e dei neuroni del sistema nervoso (demielinizzazione ), difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, epilessie, difficoltà al coordinamento dei movimenti.
  • Psichici: disturbi della concentrazione, depressioni fino a pensieri suicidi, paura della morte, irritabilità e violenza, agitazione facile e continua.
  • Occhi: deficit visivi dovuti a malnutrizione dei muscoli oculari, dalle contaminazioni neuro-muscolari da mercurio degli stessi, iriti, edemi etc.
  • Orecchie: tinnitus, acufeni, perdita o attenuazione della capacità di percezione della spazialità dei suoni.
  • Polmoni: asma bronchiale, raffreddori strani, irritazioni alle vie respiratorie.
  • Cuore: aritmie ed anomalie dei ritmi.
  • Stomaco – intestino: vomito, colite ulcerosa, disbiosi intestinali, diarrea, gastroenteriti, tenesmo anale, tensioni alla valvola ileo cecale e cattive digestioni, disbiosi, diarree, coliti, stipsi, infiammazioni della mucosa viscerale, villi atrofizzati, sistema nervoso enterico super eccitato, nascita di tumori all’intestino.
  • Vescica: irritazione dolorosa della muscolatura della vescica irritata, tenesmo vescicale.
  • Pelle: caduta di capelli accelerata, cambiamento del colore dei capelli, prurito alla pelle, esantemi, eritemi localizzati.
  • Articolazioni: dolori articolari, disturbi reumatici, muscolari.

 

 

Prenota ORA una Visita Specialistica c/o il Ns Studio Medico di Napoli