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Il fumo origina dalla combustione della carta e del tabacco ed è costituito da agenti tossici (ossidi di azoto, ammoniaca, monossido di carbonio, formaldeide, acetaldeide, acroleina, acido cianidrico, nicotina e altri alcaloidi), metalli (cadmio, arsenico, nickel, piombo), fenoli , agenti cencerogeni: (nitosamine, formaldeide, amine aromatiche, idrocarburi aromatici policiclici, benzeni, composti radioattivi (polonio 210, radon).
La componente corpuscolata delle sigarette è rappresentata dal catrame che ha  azione cancerogena. Esso irrita le vie respiratorie, ingiallisce i denti e contribuisce a dare gusto  amaro in bocca e alito cattivo. Le sostanze irritanti  (acido cianidrico, acroleina, formaldeide, ammoniaca) invece,  causano danni immediati alla mucosa delle vie respiratorie, accompagnati da  tosse, ipersecrezione mucosa,  bronchite cronica, enfisema.La nicotina, anche se non  molto tossica,  dà dipendenza; essa, in pochi secondi, passa dai polmoni al sangue e poi al cervello,   stimolando la liberazione di dopamina nel SNC e di adrenalina nel surrene.
Determina prima un iniziale effetto  eccitatorio e poi  deprimente.
Le sostanze che si liberano durante la combustione delle sigarette si condensano sullo strato  di tabacco non ancora acceso così che, ad ogni aspirazione, la loro concentrazione aumenta fino a 3-4 volte.
Si è cercato di ridurre le concentrazioni di catrame e di nicotina presenti nella sigaretta modificando le tecniche di crescita e di trattamento del tabacco, filtrando e diluendo il fumo attraverso l'uso di filtri che, comunque, sono capaci solo di trattenere poche sostanze ma non sono capaci di trattenere il monossido di carbonio.  

Danni da fumo:

Il fumo determina:
- Degradazione delle componenti della matrice extracellulare ed alterazioni delle strutture connettivali di sostegno, esposte all'azione degli enzimi proteolitici rilasciati dalle cellule infiammatorie.                           
- Azione citolitica sulle cellule                     
- Ossidazione diretta sull'alfa-1-antitripsina con riduzione fino al 50% della sua attività (l'alfa-1-antitripsina è responsabile delle lesioni distruttive della matrice connettivale tipiche dell'enfisema).
- Ridotta rimozione delle sostanze nocive a livello delle vie aeree (compromissione della dinamica delle cilie, modificazioni a carico delle proprietà visco-elastiche del muco,  azione diretta sulla sua composizione e secrezione.

I suoi danni  possono manifestarsi a vari livelli:

Apparato bronco-polmonare:
Le  vie respiratorie sono molto interessate in quanto direttamente esposte al fumo. Nei fumatori il carcinoma polmonare ha una frequenza 20 volte superiore a quella riscontrata nei non fumatori.
I danni da fumo possono essere rappresentati da: irritazione, ipersecrezione mucosa, bronchite acuta/cronica, enfisema polmonare, asma. Sia le alterazioni strutturali a carico della parete bronchiale, che il danno da ipersecrezione e l'incapacità funzionale della difesa meccanica umorale e cellulare, favoriscono le aggressioni ripetute da parte di agenti patogeni batterici e virali. Quand si  smette di fumare, scompaiono tosse e catarro, si riducono le affezioni delle vie respiratorie, si evitano patologie bronchiali croniche e si hanno benefici immediati a carico della respirazione, con  una maggiore capacità nella percezione di odori e sapori.

Sistema cardio-vascolare:
Il fumo, stimolando il SNV  (adrenergico) può favorire  favorire la vasocostrizione o gli spasimi delle arterie (soprattutto delle coronarie), per cui è la causa principale di malattie coronariche.
Esso determina: aumentato rischio di morte per aneurisma addominale, vasculopatia periferica aterosclerotica, azione ipercolesterolemizzante.

Apparato genito-urinario:
Il fumo diminuisce la fecondità ed aumenta il rischio di aborti e dei parti prematuri; i neonati possono nascere in sottopeso, prematuri o si possono avere  morti premature. In  gravidanza  può causare un ritardo di  crescita, di sviluppo mentale e polmonare del bambino. Il fumo inoltre può determinare impotenza.
Alto è anche il rischio di tumore al rene e alla vescica, in quanto le sostanze cancerogene del tabacco sono eliminate attraverso i reni e ristagnano con l’urina nella vescica.

 Apparato gastro-enterico:
Il fumo aumenta il rischio di tumori dell’esofago, del colon e del fegato.

Smettendo di fumare si riduce il rischio di contrarre malattie (dopo solo un anno di astinenza). Dopo 20 anni diventa simile, ma sempre un po' superiore a quello di chi non ha mai fumato. Sicuramente si  riacquista il gusto e l’olfatto in pochi giorni,  una migliore respirazione,  un sonno migliore, minore  stress, ansia e irascibilità. Anche  pelle e capelli riacquistano un aspetto più sano; migliorano i denti e l’alito.

Nei primi periodi si può manifestare una vera e propria sindrome da astinenza (S.Selye).

 


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