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1) Prenota ORA una Visita Specialistica c/o il Ns. Studio Medico di Napoli (Premi qui)(Scopri le nostre TARIFFE premendo QUI) La mesoterapia è una tecnica di somministrazione di piccole quantità di prodotti medicamentosi nel mesoderma ( strato intermedio tra ipoderma ed epiderma ); già nel 1948 Charles Mercier incominciò ad introdurre, direttamente nel tessuto connettivo, piccole quantità di prodotti omeopatici e, successivamente nel 1952 Michel Pistor, avendo sperimentato l’efficacia della somministrazione sottocutanea della procaina, denominò tale tecnica col termine di “mesoterapia”; a lui va attribuito il merito di aver codificato la mesoterapia come tecnica iniettiva. Inizialmente Pistor somministrava farmaci ( di tipo allopatico ) su punti lesionali ed intuì che poteva usare piccole quantità di farmaco sulle zone dolorose, con una frequenza di una seduta ogni 3 –5 gg. Con questa metodica che poteva essere considerata un “punto di incontro” tra allopatia ed omeopatia, egli ottenne buoni risultati anche con piccole quantità di farmaco ( poche gocce ); agendo in questo modo egli si avvicinò ai concetti di medicina omeopatica che rispondono alla legge dell’effetto inverso di Arndt Shultz (un principio attivo chimico-fisico, applicato ad un sistema vivente, ha un’azione stimolante a bassi dosi, inibente ad alte dosi, regolatoria a dosi medie). Con il passare del tempo la classica mesoterapia pistoriana ha subito notevoli progressi con l’avvento della mesoterapia “mirata” e della “biomesoterapia”. La prima ha reso possibile una metodica più sofisticata in quanto, oltre al trattamento dei punti lesionali, si avvale anche dell’uso di punti lontani dalla sede malata, di punti di agopuntura e di punti auricolari. L’avvento della Biomesoterapia ha permesso di approcciare il malato in senso olistico permettendo una personalizzazione della terapia, una riduzione delle reazioni allergiche, delle intolleranze locali, generali e di tutti i rischi legati agli effetti indesiderati dei farmaci allopatici; inoltre ha permesso di evitare ogni possibile alterazione del farmaco omeopatico-omotossicologico derivante dal contatto con succhi gastrici, enzimi e secrezioni intestinali. |
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