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Una delle ipotesi più affascinanti del meccanismo d’azione dell’agopuntura, si basa sulla teoria  embriogenetica, secondo la quale, essendo la cute e il sistema nervoso derivanti  da uno stesso foglietto embrionario,  i  meridiani  potrebbero essere determinati da uno stesso sviluppo embriogenetico.  

In base a tele ipotesi si possono spiegare i rapporti tra  organi e cute con l'intermediazione del sistema nervoso, dal momento che, durante lo sviluppo embriogenetico, punti dell’ectoderma (legati al sistema tegumentario  e al sistema nervoso), vengono a trovarsi in rapporto intimo con punti dell'entoderma (dal quale deriveranno gli organi).

 

L’agopuntura, inoltre, così come la  mesoterapia,  svilupperebbe  la propria azione a livello spinale, con una  soppressione del dolore a livello metamerico secondo la teoria di  Melzach e Wall (gate control), che si basa sulla diversità di conduzione delle fibre nervose mediante il sistema lemniscale.

Essa, comunque, è in grado di determinare anche un’analgesia etero-segmentale e  generale, attraverso meccanismi che determinano il rilascio di sostanze analgesiche ( endorfine ).

1) La puntura dell’ago, attraverso il fascio neo-spino-talamico laterale ( A delta attivato ), stimola direttamente i centri superiori ipotalamici che, tramite l’infundibolo, attivano i neuroni della PAG ( sostanza grigia periacqueduttale ) che agiscono sui neuroni serotoninergici posti nel raphe magno; questi ultimi attraverso la via del raphe-spinale  ( serotoninergica )  stimolano,  a  loro  volta, attraverso il funicolo dorso-laterale del midollo, interneuroni enkefalinergici della sostanza gelatinosa e della zona marginale che, liberando enkefaline   agiscono  sulle cellule delle corna posteriori.

2) La stimolazione discendente della zona infundibulo-ipotalamica attivata, stimola inoltre una ulteriore via che, a partenza dalle cellule  bulbari e dal nucleo paragiganto-cellulare, attraverso il fascio dorso-laterale raggiunge il midollo con azione inibitoria sulle cellule delle corna posteriori ( via noradrenergica ).

 


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