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La postura è la posizione del corpo nello spazio, la relazione spaziale tra i segmenti scheletrici determinati dalla contrazione muscolare, il cui fine è il mantenimento dell’equilibrio (funzione antigravitaria) sia in condizioni statiche che dinamiche.

Ad essa concorrono fattori neurofisiologici, biomeccanici, psicoemotivi e relazionali legati anche all’evoluzione della specie. L’atteggiamento dell’uomo rispetto all’ambiente, può essere considerato come:   

Il risultato dell’integrazione tra psiche e soma

La comunicazione extra-verbale indipendente dalla volontà

L’interazione tra ciò che si vuole comunicare e quello che il corpo può esprimere per cui il fine ultimo della postura è il controllo della gravità e il mantenimento della stazione eretta, l’equilibrio nei movimenti, l’assenza di tensioni e  del dolore. 

Al di là delle qualità genetiche, intrinseche  della  struttura
 (S.N.C. e  periferico,  recettori,  vie afferenti,  vie efferenti ecc.), gli elementi decisivi per il mantenimento di una giusta postura sono:

1)   La forza di gravità

2)  Il feedback afferenze - efferenze recettoriali

3)  La struttura  artro-mio-fasciale 

Il S.N.C., le emozioni, l’esperienza, il Sistema statoacustico, visivo, tattile  e  l’insieme polifunzionale  osteo-mio-fasciale,  interagiscono fra di loro per reagire  e dominare la  forza di gravità.  

Dal punto di vista neurofisiologico, la postura è una modulazione del tono muscolare, risultato di una complessa serie di processi psiconeurofisiologici all’interno di un sistema di tipo cibernetico (Sistema Tonico Posturale), che ha entrate specifiche provenienti dai recettori tipici della postura. 

Una reazione posturale economica ed efficiente deve contemplare un’armonia tra il sistema neurosensoriale e il sistema muscolo-scheletrico (il 50% dell’omuncolo sensorio e motorio di Penfield e Rasmussen è rappresentato dai piedi, dalle mani e dal sistema stomatognatico). 

L’insieme di: informazioni periferiche corrette, tono muscolare adeguato ( giusta organizzazione neurologica), determina una postura normale. 

La statica normale di un soggetto deve essere valutata su più piani: 

PIANO SAGITTALE 

L’asse del corpo passa per:

- Apice del cranio;

- Apofisi C2;

- Corpo vertebrale L3;

- Si proietta al suolo al centro del quadrilatero di sostegno; 

- I piani scapolare e gluteo sono allineati; 

- Nell’adulto la freccia lombare deve essere di 3 dita, la freccia cervicale di 4 dita. 

PIANO FRONTALE 

Tutte le differenti linee devono essere orizzontali: 

- linea bi-pupillare;

- linea bi-tragalica;

- linea bi-mamillare;

- linea bi-stiloidea;

- linea bi-scapolare;

- cintura pelvica.  

PIANO  ORIZZONTALE 

Non c’è ne avanzamento o arretramento di un gluteo  o di una spalla in rapporto all’altra. 

Nel soggetto normale non esiste alcuna rotazione a livello delle cinture scapo- lare e pelvica.

DIFETTO POSTURALE


E’ il meccanismo di difesa che il corpo (attraverso il STP) adotta per compensare:

  
 - Un’anomalia del sistema recettoriale di feedback funzionale


-  Un’anomalia anatomica congenita o acquisita strutturale 

1  Soggetto normale

2  Piano allineato, aumento delle curve;

3  Piano scapolare posteriore;

4  Dorso piatto, piano scapolare anteriore;

5  Piano allineato, diminuzione delle curve. 

In  presenza  di  uno  squilibrio posturale  si valuta  l’origine e il mantenimento della disarmonia a livello della
Catena ascendente  -  discendente  -   mista

 

CATENA DISCENDENTE 

Squilibrio posturale la cui causa primaria è imputabile al sistema stomatognatico. 

Problemi discendenti primari:

1) Deviazioni della mandibola
2) Disfunzione linguale ( denti mancanti,  morso aperto, spinta o succhiamento del pollice.

3) Interferenza con il  Movimento respiratorio primario cranio sacrale

4) Contatti sugli incisivi (denti mancanti, lavori odontoiatrici, precontatti)
5) Dente neurologico (problemi peridontali, pulpite, gengivite, contatti prematuri).
 

CATENA ASCENDENTE 

Quando la causa primaria non è a livello  di sistema stomato-gnatico ma a livello: 

1) Podalico

2)  Area ileo-sacro-coccigea

3) Passaggio cervico-dorsale 

Quando si stabilisce una interferenza funzionale in una di queste zone (catena ascendente o discendente o mista ), inizia una reazione a catena  di  facilitazione e inibizione di tutta la muscolatura tonico-posturale. 

Sistema Tonico Posturale  

È un Network di informazioni che i recettori e le vie afferenti inviano al Sistema Nervoso Centrale per determinare una risposta “armonica ed equilibrata” contro la forza di gravità sia in fase statica che dinamica (un complesso sistema mio-fasciale mantiene i segmenti corporei in una determinata posizione. 

Reagisce alla forza di gravità e si adatta alle necessità, secondo la legge dell’economia e del comfort. 

La testa, il tronco, gli arti, assumono una posizione nello spazio perché tutto il controllo proviene dal Sistema Nervoso Centrale (SNC). 

Il STP coinvolge:             

Recettori  -SNC - Muscoli tonico-posturali  

La postura  è influenzata dalle informazioni provenienti dai vari recettori del STP: 

Piedi – Bocca - Occhi - Cicatrici patologiche - Deglutizione atipica - Problematiche viscerali – Problematiche psico-emotive. 

Poiché il corpo è costituito da lunghe catene mio-fasciali (muscolo-connettivali ) dalla testa ai piedi, è intuibile come un disequilibrio al loro  livello, come anche un problema di malocclusione, provochi uno squilibrio muscolare  non solo locale ma esteso a tutta la catena muscolare e, dunque, a tutto l'organismo. 

Quando l’individuo si allontana da una biomeccanica funzionale economica ed efficiente, non esprime subito un disagio o un sintomo clinicamente rilevabile ma si instaurano dei compensi che diminuiscono lentamente lo  stato di benessere. 

La legge dell’economia e del comfort genera  adattamenti e  compensi grazie ai sistemi Tampone (strutture in grado di ammortizzare le disarmonie). 

Adattamento 

L’organismo ha la capacità di compensare gli squilibri attraverso la capacità di adattarsi

Le capacità di adattamento non sono infinite per cui, quando le problematiche sono molte ed importanti, si determina lo squilibrio

Non esiste di fatto una correlazione diretta tra dolori e postura anche se è pur vero che un soggetto equilibrato da un punto di vista posturale ne trarrà senz'altro beneficio soprat-tutto a lungo termine, specie se praticante un'attività sportiva.

Uno squilibrio su un recettore si può  riverberare  anche sugli altri recettori.

E’ compito del SNC integrare le informazioni in entrata (input) al fine di elaborare un determinato output. 

Non ci troviamo all'interno di un sistema lineare in cui esiste un rapporto diretto causa-effetto, ma all'interno di un sistema non lineare. 

E' a livello del computer centrale che le informazioni vengono integrate tra loro e la risposta si evidenzia con l'alterazione tonica delle catene muscolari, responsabili a loro volta dell'at-teggiamento dei vari segmenti corporei. 

Nel momento in cui uno o più recettori (fusi neuromuscolari,  organi tendinei del Golgi,  corpuscoli del Pacini, terminazioni libere,  recettori cutanei) non inviano informazioni corrette, appaiono gli squilibri posturali. 

Il sistema posturale utilizza anche tutte le informazioni provenienti dai suoi organi sensitivi e sensoriali che sono rappresentati da: occhio, apparato vestibolare dell’orecchio, pianta del piede, sistema stomatognatico. 

- L’occhio e l’orecchio sono importanti per l’equilibrio del corpo rispetto allo spazio. 

- Il piede rappresenta la parte terminale della catena cinetica che realizza il mantenimento dell’equilibrio nel cammino, nella corsa, ecc. 

- La mandibola svolge funzione respiratoria, funzione di sostegno del complesso ioideo -tracheale e funzione stabilizzante della posizione del cranio; l’occlusione fa parte del sistema; è una importante stazione di riferimento, in entrata e in uscita, di messaggi proprio - esterocettivi della situazione posturale.

In definitiva, per “ postura corretta del corpo “ s’intende la posizione anatomica che un individuo assume nello spazio stando in piedi, con la faccia rivolta in avanti, gli arti superiori allineati ai fianchi ed i piedi allineati posteriormente e divaricati di circa 30°. 

La postura eretta normale sui vari piani è la seguente:

- Sul piano frontale: la linea sagittale passa dall’apice della testa, tra le sopracciglia, sulla punta del naso e del mento, prosegue per l’osso ioide, per l’apofisi ensiforme dello sterno; di qui scende all’ombelico, al centro del pube e passa equidistante dalle ginocchia per terminare a uguale distanza dai piedi

- Sul piano posteriore: la linea deve passare sulle apofisi spinose delle vertebre, sulla punta del coccige seguendo la linea interglutea e prosegue ad uguale distanza dagli arti inferiori sino ai piedi

- Sul piano laterale: la linea passa dal processo mastoideo al centro della spalla, attraverso l’articolazione dell’anca fino a terminare subito posteriormente al malleolo laterale.

I sintomi più frequentemente lamentati dai pazienti con disfunzioni del sistema posturale sono molteplici e consistono generalmente in: cefalea, senso di instabilità o pseudovertigini, acufeni, dolori riferiti all’orecchio, alterazioni funzionali dell’ATM (articolazione temporo-mandibolare) con o senza dolore, difficoltà masticatorie, disturbi della motilità oculare e della vista, rachialgie diffuse con o senza irradiazione del dolore, cioè cervicalgia, brachialgia, dorsalgia, lombalgia, dolori a gambe e piedi, rigidità articolari, ristagno venoso specie agli arti inferiori.

 

 


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