| Diete: Secondo il gruppo sanguigno |
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Diete secondo il gruppo sanguigno 1) Prenota ORA una Visita Specialistica c/o il Ns Studio Medico di Napoli (Premi qui) (Scopri le nostre TARIFFE premendo QUI) 2) Chiedi un Parere Medico/Specialistico On-Line (Premi Qui) Sono diete che vengono elaborate singolarmente in base alle caratteristiche di ogni paziente e consistono nel fare un programma alimentare basato sulla esclusione degli alimenti in relazione al gruppo sanguigno di ogni singola persona. Esse non sono fisse, ma prevedono degli "aggiustamenti" degli alimenti che vengono fatti di volta in volta, valutando i risultati ottenuti. Sono diete che non si basano sulla quantità degli alimenti da ingerire, ma sulla loro qualità, per cui il paziente è esentato dal "pesare" gli alimenti quando deve mangiare, per cui risultano molto gradite e facili da seguire. E', comunque, compito del N/s Studio seguire attentamente i pazienti e "concertare" con loro il tipo più gradito di alimentarsi.
Notizie dui gruppi sanguigni
I gruppi sanguigni si sono sviluppati in epoche differenti e, ad ognuno di essi, bisogna adattare un'alimentazione specifica in base al periodo di riferimento.
- Gruppo B (10.000 anni fa) - Gruppo A (8.000 anni fa) - Gruppo AB (verso l'anno mille)
Analizzando l’evoluzione dell’uomo, si è arrivati alla conclusione che i nostri antenati avevano programmi biologici identici, ma nel tempo essi si sono gradatamente adattati alle diverse condizioni ambientali in cui i grandi gruppi umani trovavano la loro sistemazione. Secondo il naturopata Peter D'Adamo che ha proposto la dieta del Gruppo sanguigno, durante questa evoluzione si sono formati i gruppi sanguigni nei quali è contenuto il messaggio genetico relativo allo stile alimentare e comportamentale: Gruppo zero = il cacciatore Gruppo A = l'agricoltore Gruppo B = il nomade Gruppo AB = l'enigmatico.
D'Adamo affermava che, in base al proprio gruppo sanguigno, esisterebbe una “intolleranza” verso certi cibi che causa fenomeni di agglutinazione e una predisposizione all'attività fisica determinata dal gruppo sanguigno (gli individui del gruppo A avrebbero molte fibre rosse). Fra alimenti e gruppo sanguigno esisterebbero specifici rapporti in quanto, tra sangue e cibo si verifica una reazione chimica che fa parte del nostro patrimonio genetico. Il sistema digestivo e quello immunitario (ad esso strettamente connesso) conservano una “memoria” e, quindi, una predilezione per i cibi consumati dagli antenati di gruppo sanguigno simile al nostro, non solo a livello del tubo digerente (per l’assorbimento e il trasporto attraverso l’apparato vascolare), ma anche al solo contatto della mucosa orale e gastro-esofagea, ricche di enzimi e di antigeni di superficie. E’ risaputo che, particolari proteine denominate lectine, sono presenti negli alimenti, sulla mucosa dell'apparato digerente (compresi i dotti epatici e pancreatici), sui microrganismi saprofiti che presiedono al processo digestivo e sui microrganismi patogeni. Le lectine presenti nei microrganismi hanno la struttura di ventose che consentono loro di ancorarsi sulle mucose. Le lectine che tappezzano i dotti epatici, possiedono una specie di tentacoli atti ad afferrare e bloccare batteri e parassiti. Quelle dell’apparato digerente, tuttavia, non sono per tutti della medesima composizione chimica. Esse seguiranno le caratteristiche che le apparentano agli antigeni A o B, presenti sulla membrana degli elementi figurati del sangue, in particolare dei globuli rossi (nel gruppo 0 sono quindi assenti sia gli antigeni che le lectine ad essi simili). Ognuno di noi, quindi, sulla mucosa del tubo digerente sarà in possesso di lectine secondo il gruppo sanguigno a cui appartiene. Quando ingeriamo un alimento contenente lectine incompatibili col nostro gruppo sanguigno (e quindi con quelle dell’apparato digerente) esse si sistemano negli organi (rene, fegato, stomaco, sistema nervoso centrale etc) e iniziano ad agglutinare i globuli rossi in quell’area. Le lecitine presenti nel latte, sono simili all’antigene B per cui, se un soggetto di tipo A beve latte, il suo sistema immunitario si adatterà mettendo in moto meccanismi di difesa per eliminare lo stressor. Il 95% delle lectine alimentari ingerite viene allontanato dall’organismo senza procurare danni e solo il restante 5% riesce a raggiungere il sangue innescando reazioni di distruzione dei globuli rossi. Le lectine possono danneggiare anche le pareti dell’apparato digerente, scatenando una violenta infiammazione delle mucose che, come nell’allergia alimentare, senza raggiungerne l’intensità, ma procurando meteorismo, diarrea, stipsi, nausea, cefalea, vomito, ritenzione della quota liquida fino a una lenta eziologia neoplastica o cancerogena. Le lectine si legano a zuccheri senza nessun riguardo alla loro capacità di agglutinare le cellule e i globuli rossi in particolare. I vari tipi di lectine sono contenute contemporaneamente nella stragrande maggioranza dei cibi e non sarebbero quindi in grado di attaccare selettivamente un solo gruppo sanguigno. Inoltre l'attività di queste sostanze molto spesso è nulla ed il fatto che possano legarsi alle cellule non significa automaticamente che possano dare agglutinazione.
Caratteristiche legate ai gruppi sanguigni:
Gruppo 0: E’ il capostipite dei vari gruppi sanguigni e può ricevere soltanto sangue analogo (donatore universale) E’ caratterizzato da un fisico atletico e da una predisposizione per i cibi di origine animale. E' considerato una specie di cacciatore al quale giovavano le proteine della carne utili per l’energia di cui aveva bisogno. Possiede un sistema immunitario forte e reattivo. I soggetti appartenenti a questo gruppo, traggono beneficio dalle diete iperproteiche e chetogenetiche come la dieta a zona. Non sono consigliati, invece, latticini, legumi, cereali (pane, pasta), riso, patate, vino bianco. Sono soggetti che dovrebbero svolgere regolarmente attività fisiche pesanti. Questo gruppo ha problemi alle articolazioni, allo stomaco e alla coagulazione
Gruppo A: Preferisce uno stile di vita più sedentario; è l'agricoltore comparso soltanto in tempi successivi quando l'uomo conobbe l'agricoltura è modificò la propria dieta nel periodo in cui si verificarono gli stanziamenti nell’agricoltura e nell’addomesticamento degli animali. L’alimentazione fatta di cereali, provocò modificazioni a carico del sistema immunitario, con un suo potenziamento nei confronti di nuovi agenti estranei. Comparve l’antigene A per cui, ai portatori di tale gruppo sanguigno giova una dieta ricca di alimenti vegetali e cereali, frutta con una limitazione del consumo di carne, birra, latticini o fagiolini Poiché, rispetto al cacciatore, l'agricoltore svolge un lavoro meno pesante, ad essi viene consigliata una attività fisica "rilassante" o comunque non troppo impegnativa (golf, yoga ecc. il gruppo A soffrirebbe particolarmente di anemia, disturbi epatici e cardiocircolatori, diabete di tipo I, neoplasie,
Gruppo B: E’ tipico dei nomadi dell'Asia Centrale, delle zone fredde e montagnose del Pakistan e dell’India, per sfuggire al clima torrido delle savane. Ad esso appartiene il nomade, il bellicoso, il pastore con l’alimentazione che privilegia verdure a foglia verde, carne, uova e latticini. Ha un sistema immunitario e digestivo tendenzialmente molto efficace. Compare l’antigene B, caratteristicamente più raro nell’occidente europeo. Queste persone sono le uniche che possono consumare latticini con una certa libertà. Gli unici alimenti sconsigliati sono quelli ricchi di conservanti e di zuccheri semplici. Ad essi, poiché i nomadi si spostano frequentemente e hanno tempo di pensare, viene consigliata attività fisica leggera con un importante componente mentale (tennis, camminata). Il gruppo B ha tendenza al diabete, alla sindrome da affaticamento cronico e malattie autoimmuni.
Gruppo AB: E' l'unione del gruppo A e B. E’ il più recente e il più raro ma anche il più equilibrato; è il più fortunato dal momento che, essendo privo di anticorpi specifici, può ricevere sangue sia da donatori di tipo A, B, AB e 0 (ricevitore universale), ma può donarlo solo al tipo AB, altrimenti distruggerebbe tutti i globuli rossi dell’estraneo).
Eredita la tolleranza di entrambi i tipi A e B e si è specializzato nella produzione di anticorpi. Ha difficoltà nel riconoscere sostanze estranee in possesso di antigeni A o B e si colloca sul gradino più alto della scala evolutiva ed è descritto come l'enigmatico, ponendosi a metà tra il gruppo A ed il gruppo B. Può quindi consumare con moderazione un po' tutto i cibi, senza esagerare con i latticini; può mangiare tofu, verdure verdi, pesce, frutti di mare, ananas, ma nessuna carne rossa o semi L'AB ha tendenza a patologie cardiocircolatorie, anemie e neoplasie.
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